In breve
- Chi: grandi imprese e imprese energivore.
- Ogni quanto: ogni 4 anni.
- A chi si presenta: all'ENEA.
- Chi la redige: EGE, ESCo o auditor energetici certificati.
- Prossima scadenza: [DA CONFERMARE].
Cos'è la Diagnosi Energetica
La Diagnosi Energetica è un'analisi dettagliata di come un'azienda usa l'energia: quanta ne consuma, in quali reparti e processi, e dove si disperde. Il risultato è un elenco di interventi di efficienza, ciascuno con costi, risparmi attesi e tempi di rientro dell'investimento.
Per alcune imprese è un obbligo di legge, previsto dal decreto legislativo 102/2014. Per tutte le altre è comunque uno strumento utile per capire dove si spende di più.
Chi è obbligato
Grandi imprese
Le imprese che superano le soglie europee di dimensione per numero di dipendenti, fatturato o bilancio.
Imprese energivore
Le imprese a forte consumo di energia iscritte agli elenchi della CSEA, anche se piccole o medie.
Non sai se rientri? Basta un controllo su dimensioni aziendali e consumi annui: lo facciamo insieme nella prima consulenza gratuita.
Ogni quanto e a chi si presenta
La Diagnosi va ripetuta ogni quattro anni e trasmessa all'ENEA attraverso il suo portale dedicato. La prossima scadenza è il [DA CONFERMARE]: conviene muoversi con qualche mese di anticipo, perché servono i dati di consumo di un anno intero e, spesso, misure sul posto.
Chi può redigerla
Solo professionisti e società certificati: Esperti in Gestione dell'Energia (EGE), ESCo o auditor energetici con certificazione riconosciuta. Una diagnosi firmata da chi non ha la certificazione non è valida ai fini dell'obbligo.
Cosa si rischia
Chi non esegue la Diagnosi, o la presenta non conforme, rischia una sanzione amministrativa: [IMPORTI DA CONFERMARE]. Per le imprese energivore, inoltre, la Diagnosi è legata al mantenimento delle agevolazioni sugli oneri.
Muoversi per tempo costa meno: con i dati pronti, la Diagnosi diventa anche un piano di risparmio concreto.
Come la prepariamo insieme
- Verifica dell'obbligo e raccolta di bollette e dati di consumo.
- Sopralluogo e, dove serve, misure sugli impianti.
- Redazione della Diagnosi con gli interventi consigliati e i relativi risparmi.
- Invio all'ENEA entro la scadenza: me ne occupo io.
Domande frequenti
La mia azienda non è obbligata: ha senso farla lo stesso?
Spesso sì: indica gli interventi con il rientro più rapido ed è utile per accedere a bandi e incentivi per l'efficienza energetica.
Quanto tempo serve?
Dipende da dimensioni e numero di sedi. Con i dati di consumo pronti, di solito bastano alcune settimane: [TEMPI DA CONFERMARE].
Ho più sedi: devo fare una diagnosi per ognuna?
Non sempre: le regole ENEA prevedono criteri di campionamento tra i siti. Lo valutiamo insieme in base ai consumi di ciascuna sede.